Lettera delle insegnanti di Scuola primaria sul tempo pieno

… perché scegliere il tempo pieno a 6 anni 

La nostra scuola Primaria, da vari anni, ha in corso un’esperienza positiva di tempo pieno: 40 ore con settimana corta, quattro rientri pomeridiani dal lunedì al venerdì con servizio mensa.

Il nostro modello organizzativo di tempo pieno nasce dall’esigenza di garantire tempi “lunghi e distesi” per l’apprendimento.

Infatti, i bambini e le bambine, in questo “lungo” STARE A SCUOLA,

- possono “IMPARARE AD IMPARARE” con gradualità: i tempi dell’apprendimento sono maggiormente dilatati e consentono a ciascun alunno, secondo la propria modalità , di affrontare i problemi con creatività e di elaborare un personale metodo di studio;

- possono “IMPARARE FACENDO” perché maggiori sono le occasioni di svolgere attività laboratoriali, ricreative ed uscite didattiche che consentono l’apprendimento sul campo;

- possono “VIVERE I MOMENTI LUDICI” della ricreazione e del gioco come spazi di puro divertimento con i coetanei;

- possono “CRESCERE NELLE RELAZIONI” con gli altri: scoprire l’amicizia con i compagni, l’importanza della condivisione delle regole ed il fondamentale valore del gruppo, formato dai coetanei e dagli insegnanti, che insieme diventano una vera e propria comunità educante.

Si comprende che con tempi più lunghi e distesi è possibile assegnare alle singole discipline un monte-ore più consistente ( per es. a Italiano e Matematica vengono assegnate 8 ore anziché 7 o 6 del tempo normale), sono assegnate più ore agli altri linguaggi espressivi (musica, motoria e arte immagine), e nel contempo è possibile sviluppare competenze trasversali attraverso le Educazioni alla Convivenza Civile e alla Cittadinanza a cui viene dedicato parte del tempo scuola.

Il Tempo scuola più lungo offre, perciò, maggiori opportunità a tutti: promuove le eccellenze e consente di aiutare coloro che sono più “indietro”. Il maggior tempo trascorso a scuola avvantaggia docenti e discenti nella relazione educativa e contribuisce a far sentire più a suo agio l’alunno a scuola e crea la condizione per: prevenire fenomeni di disagio ed emarginazione; promuovere il benessere psico-fisico dell’allievo, agevolare e migliorare il rapporto scuola-famiglia.

La mensa ha una valenza di pari importanza, rispetto agli altri segmenti del progetto educativo, per far acquisire e/o consolidare corrette abitudini alimentari, per uno sviluppo equilibrato e armonico, in una fase di crescita importante come quella dei bambini della fascia di età che va dai 6 ai 10 anni.

Ecco perché non ci sentiamo di definire il tempo pieno come una semplice organizzazione oraria che permette ai genitori di dedicare più tempo al lavoro... è un vero e proprio progetto educativo che coinvolge tutti , genitori ed insegnanti, nella crescita UNICA ed IRRIPETIBILE dei BAMBINi e delle BAMBINE.

Le docenti della Scuola primaria dell’IC Quezzi