Saluto del Direttore Generale dell'USR per la Liguria

Inizio il mandato di Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico per la Liguria, affidatomi dalla Ministra Azzolina, rivolgendo i miei saluti a tutte le componenti della Scuola e a tutti coloro che concorrono al suo funzionamento, dichiarando fin da adesso che mi adopererò al massimo per meritare tale fiducia e per contribuire alla crescita del sistema scolastico ligure che si è sempre distinto per qualità ed efficacia. La mia nomina avviene

in un momento estremamente difficile, in realtà unico per la Scuola della Repubblica: l’emergenza sanitaria costringe tutti noi ad interrogarci, a metterci in discussione, a progettare in un contesto assolutamente nuovo. Ciò nonostante, e non nascondendoci le difficoltà che ognuno di noi sta incontrando, la Scuola italiana, e la Scuola ligure in particolare, sta mettendo in campo tutte le risorse, tutte le intelligenze, tutte le competenze didattico-pedagogiche, ma anche digitali e tecnologiche disponibili. Non voglio essere inutilmente ottimista né tantomeno trionfalista, ma sono convinto che ogni scuola si stia prodigando dando il massimo possibile. E’ proprio nelle situazioni più complicate, e questa lo è davvero e non solo per la Scuola, che dobbiamo prendere pienamente e lucidamente coscienza delle responsabilità e delle opportunità che la nostra qualità professionale e le nostre capacità devono “coltivare” per poter fare davvero la differenza. In questo contesto, l’autonomia scolastica rappresenta a maggior ragione uno strumento ed una risorsa potente ed ineludibile. Da circa venti anni il mondo della Scuola si impegna, spesso anche interrogandosi, sulle modalità e sugli strumenti per esercitare l’autonomia in modo consapevole, seppur funzionale al raggiungimento degli obiettivi nazionali del sistema educativo di istruzione e formazione, e non si può negare che la sua acquisizione abbia rappresentato un passaggio fondamentale per ripensare al modo di fare scuola, per renderla viva, innovativa, progettuale, più vicina ai bisogni sociali. Non lasciare indietro nessuno: questa dovrebbe essere l’idea-guida di tutte le scuole autonome e la vera sfida con la quale confrontarsi in questo periodo così difficile la cui durata al momento non è prevedibile. Cercare di seguire tutti, con tutti i mezzi possibili, soprattutto i ragazzi più deboli, con minori risorse, magari meno motivati, non nascondendo a noi e a loro vincoli e difficoltà, ma individuando e fornendo strumenti e opportunità formative, il più possibile individualizzate. Forse non ci riusciremo, o non ci riusciremo del tutto, ma ci stiamo provando e sono convinto che le riflessioni in via di sviluppo e di maturazione lasceranno un’impronta duratura anche per il futuro. In tale contesto, la responsabilità di un Ufficio Scolastico Regionale non è meno grande, né meno gravosa. Garantire il supporto amministrativo ed operativo, anche se a distanza, far circolare ed approfondire le indicazioni e gli orientamenti nazionali, coordinare le attività di supporto. Questo e anche tanto altro la Scuola ligure si aspetta da noi. “Fare squadra”, condividendo in maniera aperta i percorsi, gli strumenti e gli obiettivi, ed anche a maggior ragione le difficoltà e gli inevitabili ‘intoppi’, è la ‘cifra’ giusta con la quale affrontare un periodo così delicato per il nostro Paese e per la nostra Scuola: interloquire costantemente e con tutte le scuole, con i dirigenti scolastici, i docenti e il personale ATA; contribuire a tenere vivo il dialogo con gli studenti e con le famiglie; rinnovare e potenziare i rapporti sindacali, che sono stati sempre positivi e collaborativi, ma che proprio per questa positiva caratteristica devono costituire una risorsa ineludibile per la crescita della nostra Scuola. Questi, ma non solo questi, i necessari percorsi da seguire con impegno e perseveranza. A tale proposito, mi permetto di inserire anche una veloce notazione personale: ho sempre vissuto la scuola in modo diretto, attraversando tutti i ruoli, anche in varie regioni d’Italia, prima come docente, poi come dirigente scolastico, da ultimo come dirigente tecnico presso l’Amministrazione centrale. Proprio gli ultimi sei anni trascorsi in ambito ministeriale hanno rafforzato in me la convinzione che il ‘sistema scuola’ ha bisogno di implementare, rendendola visibile e concreta, la stretta e irrinunciabile integrazione tra l’Amministrazione e le Istituzioni scolastiche. Molto spesso docenti e dirigenti considerano infatti, a volte a torto, a volte con qualche ragione, l’Amministrazione come lontana dalla realtà vissuta ed agita tutti i giorni nelle aule, nelle presidenze, nelle segreterie. Ebbene, considero tale obiettivo di piena integrazione una vera “sfida” per un reale cambiamento: un Ufficio Scolastico Regionale ha il compito e il dovere - di mantenere vivi e proficui i contatti, di rompere il “muro della lontananza”, ma non per trasformarsi in uno “sfogatoio” o in un contenitore di “lamentationes” più o meno giustificate, più o meno prevedibili, ma per garantire, pur nella consapevolezza di specifiche competenze e responsabilità decisionali rispetto alle quali nessuno si deve sottrarre, attenzione, supporto, linee di indirizzo, interventi efficaci e possibilmente rapidi, omogeneità di condotta. Sulla base di questa prospettiva, fondamentali risultano i rapporti con la Regione e con tutti gli Enti Locali, ormai da molti anni coinvolti direttamente nella programmazione territoriale dell’offerta formativa e nel supporto alle scuole. Il periodo storico/economico è innegabilmente difficile per tutti e quindi anche le amministrazioni locali ne hanno risentito e ne risentono pesantemente. Ciò nonostante, si sono sempre impegnate in maniera attenta e costruttiva attraverso un confronto che è stato approfondito e proficuo, in particolare, ma non solo, con l’Ente Regione. E’ perciò mia ferma intenzione proseguire il percorso di interazione e di collaborazione per il miglioramento del nostro sistema scolastico. Pari attenzione rivolgerò ai rapporti con il mondo universitario ligure, con il quale la collaborazione è stata sempre intensa e importante, e con tutte le Associazioni ed Enti che direttamente o indirettamente collaborano con la Scuola. Senz’altro siete a conoscenza che la mia origine non è di questa regione, ma di un’altra zona d’Italia che, seppur diversa, ha storicamente condiviso contatti, scambi ed affinità con la terra ligure, terra che negli ultimi anni ha vissuto e fronteggiato situazioni difficili e a volte drammatiche, ma che non ha mai avuto timore delle sfide e delle battaglie per la ripresa. Sono pienamente consapevole che il territorio regionale, anche per quanto concerne il mondo della Scuola, vive situazioni differenziate tra zone costiere e zone interne e che, pertanto, è più che mai necessario tenere nella giusta considerazione tali differenze, che si devono trasformare in opportunità di crescita fino a diventare modello di collaborazione e di sviluppo. A tale proposito, farò tesoro di quanto ho avuto modo di apprendere nei diversi anni in cui mi sono occupato direttamente delle Aree Interne: del resto, provenendo io stesso da una zona di provincia interna, conosco e comprendo le problematiche, ma anche le enormi risorse che le aree collinari e montane possono offrire per lo sviluppo dell’intero territorio. Appena sarà possibile, è mia ferma intenzione recarmi nei territori, per stabilire contatti con le scuole, con tutti i soggetti e con i cosiddetti ”portatori di interesse” che con la scuola hanno lavorato e continuano a lavorare proficuamente. Per il momento, nei limiti che la situazione di emergenza sanitaria ha imposto, ho già iniziato il mio ‘tour “virtualmente e a distanza”, con il grande supporto della struttura tecnica ed amministrativa dell’Ufficio Scolastico che ha garantito per tanti mesi, in modo assolutamente lodevole, tutti i compiti e le funzioni che il quadro normativo affida agli uffici territoriali. Abbiamo dunque da affrontare molte sfide e altrettante opportunità di crescita da costruire: iniziamo da subito a condividerle nell’interesse dell’intero sistema scolastico di questa regione. Questo è l’obiettivo che guiderà la mia azione e sulla cui realizzazione impegnerò le mie energie. Ai ragazzi che frequentano le nostre scuole, alle loro famiglie e a voi tutti rivolgo i miei saluti con l’augurio di superare insieme le difficoltà di questo momento e di costruire un solido futuro di crescita.

Il Direttore Generale
Ettore Acerra